Elettrodomestici: quali scegliere e come usarli per ridurre i consumi

Elettrodomestici: quali scegliere e come usarli per ridurre i consumi

Gli elettrodomestici sono tra i principali responsabili dei consumi elettrici domestici. Sceglierli in modo consapevole e utilizzarli correttamente può fare una grande differenza sulla bolletta di luce e gas.

Oggi non basta acquistare un prodotto “moderno”: per ridurre davvero i consumi è fondamentale conoscere classe energetica, tecnologia e modalità di utilizzo dei nostri elettrodomestici.

In questa guida scopriamo quali elettrodomestici scegliere per risparmiare energia e come usarli al meglio per abbassare la spesa in bolletta.

Quanto consumano gli elettrodomestici?

Molte famiglie continuano a utilizzare elettrodomestici datati pensando che, finché funzionano, non sia necessario sostituirli. In realtà, un apparecchio vecchio può consumare molto più di un modello di nuova generazione, incidendo in modo significativo sulla bolletta elettrica.

Quando si sceglie o si valuta un elettrodomestico, non bisogna considerare solo il prezzo di acquisto, ma anche la classe energetica, il consumo annuo, il livello di efficienza, la potenza assorbita e le modalità di utilizzo.

Investire in un modello più efficiente può permettere di recuperare la spesa nel tempo grazie al risparmio energetico ottenuto.

Ridurre i consumi, inoltre, non significa solo pagare meno in bolletta, ma anche diminuire l’impatto ambientale e le emissioni di CO₂. Le normative europee su etichettatura energetica ed ecodesign sono state introdotte proprio per guidare i consumatori verso scelte più consapevoli e sostenibili, con un potenziale risparmio annuo che può arrivare a diverse centinaia di euro per famiglia nel medio-lungo periodo.

Classe energetica: quanto conta davvero?

I consumi degli elettrodomestici incidono sulla bolletta per l’80%; per tale ragione, dal 2021, è entrata in vigore la nuova etichetta energetica europea (scala da A a G), pensata per guidare i consumatori a una scelta più consapevole dei prodotti. Un elettrodomestico di classe A può consumare fino al 40% in meno rispetto a uno di classe inferiore.

La nuova etichetta è provvista sia di QR Code, accompagnato a delle app mobili, programmate per consentire ai consumatori di calcolare il risparmio energetico dei prodotti prima dell’acquisto; sia dall’icona “smart”, associata agli elettrodomestici più moderni che possono essere gestiti da remoto tramite connessione a internet.

Online e nei negozi fisici si possono trovare moltissime offerte interessanti; è importante però fare molta attenzione: dietro al risparmio iniziale, potrebbe nascondersi un prodotto dai consumi eccessivi e che potrebbe portare alle stelle i costi della bolletta. Leggere l’etichetta energetica con attenzione ti aiuterà a capire come scegliere gli elettrodomestici migliori.

Quali elettrodomestici consumano di più?

Tra i dispositivi più energivori troviamo:

  • Condizionatore, con un fabbisogno di circa 1300 kWh di freddo, può arrivare a consumare oltre 400 kWh all’anno;
  • Frigorifero, sempre acceso, può superare i 300 kWh annui nei modelli meno efficienti;
  • Forno elettrico e asciugatrice, incidono molto se usati frequentemente;
  • Phon da 1.800 watt, utilizzato mezz’ora al giorno può arrivare a circa 290 kWh annui.

Anche il televisore incide sui consumi: un modello da 150 watt acceso 4 ore al giorno può consumare circa 190 kWh all’anno.

Tra gli apparecchi generalmente meno energivori troviamo computer portatili, modem e piccoli dispositivi elettronici, anche se l’uso prolungato e lo stand-by possono comunque incidere nel tempo.

Ecco una tabella con i consumi degli elettrodomestici maggiormente utilizzati

 

Elettrodomestico Consumo Medio Annuo (kWh) Incidenza in bolletta Come risparmiare
Frigorifero 250–350 kWh Alta (sempre acceso) Scegli classe A, temperatura 4–6°C, controlla guarnizioni
Condizionatore 300–500 kWh Alta (stagionale) Imposta 26°C, usa modalità inverter, manutenzione filtri
Lavatrice 150–250 kWh Media Programmi eco, lavaggi a 30–40°, pieno carico
Lavastoviglie 200–300 kWh Media Modalità eco, utilizzo serale (F2/F3), pieno carico
Forno Elettrico 100–200 kWh Media Evita preriscaldamento, sfrutta calore residuo
Asciugatrice 300–450 kWh Medio-alta Preferisci stenditura naturale quando possibile
Televisore (4h/g) 150–200 kWh Media Spegni completamente, evita stand-by
Phon (30 min/g) 250–300 kWh Media Riduci tempo di utilizzo, potenza moderata
PC / Laptop 50–150 kWh Bassa Spegni quando non in uso, usa modalità risparmio energia
Dispositivi in stand-by 50–100 kWh Nascosta ma costante Usa ciabatte con interruttore

 

Risparmiare sulla bolletta con le fasce orarie

Per ridurre i costi in bolletta è fondamentale utilizzare gli elettrodomestici più energivori, come lavatrice, lavastoviglie, forno e asciugatrice, nelle fasce orarie in cui l’energia costa meno, in base al contratto luce sottoscritto.

In Italia le fasce orarie sono stabilite da ARERA e si dividono in:

  • F1 (ore di punta): dal lunedì al venerdì, 8:00–19:00, quando la domanda è più alta e il prezzo dell’energia è generalmente maggiore;
  • F2 (fascia intermedia): dal lunedì al venerdì, 7:00–8:00 e 19:00–23:00 + sabato 700–23:00;
  • F3 (ore fuori punta): dal lunedì al venerdì, 23:00–7:00 + festivi.

Quindi, chi ha una tariffa bioraria o multioraria, può ottenere un risparmio concreto concentrando i consumi nelle fasce F2 e soprattutto F3.

Risparmiare sulla bolletta: l’illuminazione

Un altro fattore che va a incidere in modo significativo sugli importi mensili delle nostre bollette è sicuramente l’illuminazione. Per evitare sprechi, tuttavia, basterà seguire delle semplici regole:

  • utilizzare lampadine a basso consumo e a LED;
  • scegliere dei livelli di illuminazione adeguati alle proprie esigenze, senza eccedere;
  • evitare l’illuminazione artificiale durante il giorno e se la luce naturale dell’abitazione è sufficiente;
  • ricordarsi di non lasciare le luci accese se non si è in casa o nelle stanze non utilizzate.

 

 

Dopo questa breve panoramica generale, entriamo adesso nel dettaglio e cerchiamo di capire meglio la tipologia di elettrodomestici da utilizzare (e come utilizzarli) per una bolletta più leggera.

Come Risparmiare in Bolletta con gli Elettrodomestici

Computer e Tv

Non lasciate mai la tv, il modem e il computer in standby. Nel caso di quest’ultimo, come anche nel caso dei cellulari o delle apparecchiature che richiedono una carica, non tenete il caricabatteria attaccato al device carico. Staccate sempre il caricabatteria dalla presa di corrente se non lo utilizzate.

Lavatrice

Nella scelta di una lavatrice a risparmio energetico, controllate sempre che sia presente l’Ecolabel (indicata da un fiore con 5 stelle e una “E” al centro) e optate per un modello di ultima generazione a basso consumo energetico: in questo modo, anche se la spesa iniziale sarà più elevata, risparmierete elettricità, acqua e detersivo, e il risparmio in bolletta ammortizzerà i costi iniziali.

Ricordatevi poi che il programma di prelavaggio, anche se spesso è necessario, consuma molta più elettricità: scegliere, ove possibile, i programmi a basse temperature. In più, quando i panni da lavare non sono molti, usate sempre la funzione “mezzo carico”.

Frigorifero e congelatore

Assicuratevi sempre che siano presenti l’Ecolabel, il marchio di qualità IMQ o un altro marchio riconosciuto dalla UE. Anche la disposizione del frigorifero influisce sul suo corretto funzionamento e quindi sulla sua resa energetica ottimale: questo elettrodomestico va posto nella parte più fresca della cucina e a una distanza di almeno 10 cm dalla parete, in modo da garantirgli una corretta ventilazione. Il termostato, tra l’altro, deve essere regolato sulla posizione intermedia perché una temperatura eccessivamente fredda, aumenta notevolmente i consumi.

Condizionatore

Questo è uno di quegli elettrodomestici “critici” perché la sua presenza in casa non fa mai bene alla bolletta. Tuttavia certe volte non se ne può fare davvero a meno e, se volete acquistarne uno, scegliete un apparecchio con la prestazione energetica migliore; meglio se provvisto anche di tecnologia inverter, perché in grado di adeguare la potenza del macchinario alle effettive necessità, abbassando i consumi anche del 30%. Infine, scegliete sempre un condizionatore dalle giuste dimensioni perché altrimenti i consumi potrebbero lievitare anche del 50% in più.

 

 

Un altro accorgimento importante riguarda la regolazione della temperatura interna che non dovrebbe mai superare di 6° quella esterna: per aumentare il risparmio energetico, inoltre, scegliete la funzione di deumidificazione.

Scaldabagno

Lo scaldabagno elettrico è un altro elettrodomestico “potenzialmente pericoloso” per la nostra bolletta, perché consuma una gran quantità di corrente elettrica. Per abbattere le spese, tuttavia, potrebbe essere utile mettere in pratica alcuni semplici accorgimenti:

  • se dovete sostituire il vostro vecchio scaldabagno, preferite i pannelli solari termici o una caldaia a Condensazione;
  • regolare il termostato dello scaldabagno a 60° d’inverno e a 40° durante l’estate;
  • installate un timer che possa attivare l’apparecchio 3 – 4 ore prima di essere utilizzato;
  • cercate di preferire un modello delle dimensioni adatte alle esigenze della vostra famiglia.

Risparmiare energia non basta: serve anche la tariffa giusta

Anche utilizzando elettrodomestici efficienti, la bolletta può restare alta se l’offerta luce non è adatta alle proprie abitudini.

Chi utilizza molti elettrodomestici nelle ore serali potrebbe beneficiare di una tariffa bioraria. Chi lavora da casa potrebbe aver bisogno di un’offerta diversa.

Confrontare le offerte luce è fondamentale per non pagare più del necessario.

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